Una grande storia...

una grande Famiglia, l’amore per il Lago di Garda, la passione per la natura, il desiderio di far conoscere il valore di un luogo unico, la voglia di tramandare alle generazioni future la magia del Lago: questo è il perfetto incantesimo tra L’ISOLA DEL GARDA e TERRE DEL GARDA.
Uno scrigno di essenze da scoprire …

Isola del Garda

Conosciuta come Isola Borghese Cavazza o Isola dei frati.
Si narra che, intorno al 1220 fu proprio la mano di San Francesco d’Assisi “a mettere a dimora” le prime piante di agrumi presenti sull’isola, gli stessi cedri, limoni e aranci che ancora oggi è possibile ammirare. Un luogo che, nel tempo, divenne un rifugio in cui ritirarsi in meditazione.

la ricerca del silenzio…

Questo lembo di terra divenne, nel tempo, un rifugio per chi ricercava silenzio, solitudine e pace.
Lo stesso Dante lasciò testimonianza del suo passaggio dal Lago di Garda nei versi 67-69 del XX Canto dell’Inferno: “loco è nel mezzo, là dove ‘l trentino Pastore e quel di Brescia e ‘l veronese
Segnar porìa s’è fesse quel cammino.”

la natura ed il cuore

Solo verso i primi del ‘900 venne realizzata la suggestiva villa nascosta da eleganti giardini all’italiana e all’inglese.

Grazie alla passione per la natura e per i fiori Lady Charlotte, moglie di Camillo Cavazza, diede vita ad una pregevole collezione di fiori variopinti e di antiche rose di rara bellezza.

lo stemma araldico

è simbolo dell’unione di due importanti dinastie: i Borghese nella parte destra, con in basso il dragone d’oro e sopra di esso l’aquila coronata asburgica. I Cavazza nella parte sinistra, con in basso, un melograno dai frutti dorati ed in alto un pellicano che nutre i piccoli con il proprio sangue, simbolo di altruismo e pietà. Alla famiglia Cavazza si deve, infatti, la realizzazione di un istituto per ciechi di Bologna ancora oggi attivo.